Beschreibung
Tra i personaggi, che diedero lustro al paese, ricordiamo:
Giuseppe Alessi (1905- 2009) studiò a Caltanissetta e a Palermo dove si laureò in Giurisprudenza col massimo dei voti. Su consiglio di Aldisio, si dedicò alla libera professione. È un avvocato di chiara fama nazionale e un ottimo oratore. Fondò e diresse nel 1943 il foglio “L’Unità”. Nell’aprile del 1947 fu eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e presidente del gruppo dei deputati regionali della DC. Nel maggio dello stesso anno fu chiamato alla Presidenza della Regione, carica da cui si dimise il 10 gennaio 1949. Fu in seguito senatore della Repubblica. È autore di numerose monografie sui problemi sociali e su argomenti di attualità. Ha ricoperto
la carica di presidente dell’istituto della Enciclopedia Italiana fondata da G. Treccani. Giuseppe Amico Medico (1806-Caltanissetta 1886). Compiuti gli studi a Girgenti, si recò a Palermo dove si laureò in legge. Vice presidente del Comitato di difesa e di sicurezza pubblica. studioso di diritto e di filosofia, rappresentò il Comune al Parlamento siciliano nell’1848. Fece parte del Consiglio provinciale di Caltanissetta che più volte presiedette, occupò uno dei posti più importanti del Foro nisseno e diresse il Consiglio dell’Ordine. Scrisse pregevoli monografie. Pubblicò nel 1860 una storia di San Cataldo con il titolo: “La Comune di San Cataldo”, più volte ristampata.
Egidio Amico Roxas (1880-1947).Giovanissimo frequentò l’istituto di Belle Arti di Palermo e quello di Roma. Di animo piuttosto mite fu aperto alla contemplazione del bello. Dipinse l’aspetto sereno della natura. Ricevette numerosi riconoscimenti. Nella Biblioteca Comunale sono custodite, in una bacheca fatta costruire appositamente, tre ritratti, due diplomi e una medaglia d’oro del nostro pittore. Marianna Amico Roxas (1883-1947), figlia di un ricco proprietario terriero, si distinse per la sua umiltà e bontà d’animo. Nel 1912 fu chiamata a guidare la Compagnia di S. Orsola delle figlie di S. Angela Merici della diocesi di Caltanissetta. In seguito fondò e diresse quella dell’Arcidiocesi di Catania. Si spense in odore di santità.Salvatore Arcarese (1895-1968) uomo di cultura. ancora studente liceale. fu attratto dall’idealismo crociano e
dalla filosofia gentiliana e quando, tra i due grandi pensatori si deteriorarono i rapporti per le differenti posizioni filosofiche, seguì l’idealismo del Gentile. Di animo generoso e franco si dedicò alla sua professione di avvocato con passione e molto impegno cercando di aiutare i meno abbienti patrocinandone le cause anche gratuitamente. Dopo un paziente lavoro di ricerca, scrisse una storia del nostro paese che fu pubblicata postuma con il titolo di “San Cataldo e Sancataldesi” per i tipi della Editrice Nocera. Nicolò Asaro (1920-1973) laureatosi a Palermo in Matematica e Fisica, fu per anni professore ordinario di scuola media e per qualche tempo anche preside incaricato, fino a quando nel 1963 fu eletto senatore della Repubblica nelle liste del Partito Socialista Italiano. Arcangelo Baglio (1853-1904) fu una singolare figura di gentiluomo e diplomatico. Si laureò in legge a soli 18 anni: dopo tre anni si recò a Vienna come segretario di legazione. Fu buon conoscitore di scienza, filosofia, fisica, meccanica, medicina. Parlava correttamente il tedesco, il francese, lo spagnolo, il greco. l’arabo, il turco e il sanscrito. Fece subito carriera. Da Vienna, dove dimorò per circa due anni, si recò a Madrid (si era sposato da poco). poi a Costantinopoli e infine a Copenaghen. Al suo ritorno, vinto dal dolore per la morte di tre dei suoi figli, si ritirò a vita privata e dedicò la sua esistenza alla beneficenza e soprattutto alle colonie alpine per fanciulli gracili.Peppino Bellomo (1884- Paterson 1958), fin da bambino, interrotti gli studi, aiutò il padre nel mestiere di calzolaio. Nel 1908 si recò in America a Paterson dove trovò lavoro come disegnatore presso lo studio del cugino. Studiò architettura presso una scuola serale di Paterson e si laureò nel 1918. Nel 1919 si sposò con la cugina Grazia De Rosa. Insigne architetto, eseguì parecchi progetti tra cui ricordiamo: l’istituto Maria Ausiliatrice di Haledon, la chiesa di San Michele Arcangelo di Paterson. Scrisse anche delle poesie che pubblicò con lo pseudonimo di Pippo Bello. Arcangelo Cammarata (1901-1977) iniziò giovanissimo la sua militanza cattolica. Si laureò in legge nel 1924 all’Università di Palermo, con una tesi su “Sindacalismo e Stato”. Ebbe rapporti anche con mons. G. B. Montini, il futuro Paolo VI, con il quale fu, nel 1927, tra i primi sottoscrittori dell’Editrice Studium. Allo sbarco degli alleati nel 1943, fu nominato prefetto di Caltanissetta su indicazione del vescovo Jacono. Tenne l’incarico per qualche mese, ed ebbe poi la nomina a
commissario all’alimentazione in Sicilia. Aderì alla seconda democrazia cristiana e nel 1946 fu il primo sindaco democristiano di S. Cataldo. Godette della stima e della fiducia del vescovo Jacono. Anche dopo la morte di quest ultimo, continuò ad avere rapporti di piena fiducia con i successori. Fino alla morte fu delegato del vescovo per l’amministrazione dell’ Ospedale “M. Raimondi” di S. Cataldo, carica che mantenne fino alla morte. Nicolò Casale (1776-1820) fu lettore di teologia dogmatica nel seminario di Agrigento, eccellente oratore e ottimo medico. Nei suoi scritti si ammira un sentimento di particolare attaccamento alla libertà del popolo siciliano. Pubblicò nel 1814 le “Lettere di un Giudeo ad un Neofita Cristiano”. Ferdinando Il Re di Sicilia lo aveva destinato ad alti uffici, quando ne apprese l’immatura scomparsa. Augusto Ferdinando Falzone (1886-1965), dopo aver compiuto gli studi classici, fu insegnante di lingua italiana. A 19 anni pubblicò un libro di poesie dai titolo “Primizie”. Nei 1918 lavorò quale corrispondente di lingue estere presso una ditta importatrice ed esportatrice. Nel 1928 fu interprete per l’italiano, il francese, lo spagnolo, l’inglese e il portoghese presso la Corte Generale di New York. Luigi Fascianella (1864-?), uomo dotato di notevole ingegno e di vasta cultura, si interessò sin da giovane dei complessi problemi dell’agricoltura. Fu il primo ad introdurre nelle nostre campagne l’uso di fertilizzanti vincendo la preconcetta diffidenza dei proprietari terrieri contro ogni innovazione, organizzò leghe agricole tra i mezzadri, i braccianti e i piccoli coltivatori diretti per il miglioramento dei loro redditi di lavoro e di produzione degli operatori in agricoltura. Lasciò l’intera proprietà immobiliare alla Curia Vescovile di Caltanissetta con la precisa destinazione di fondare un Ente che promuovesse l’istituzione di un orfanotrofio destinato agli orfani degli agricoltori da avviare, mediante una speciale scuola tecnica di agricoltura, alla sperimentazione pratica della conduzione dei poderi e degli allevamenti zootecnici utilizzati nell’agricoltura.Mons. Pietro Galletti (1667-1757). dopo aver rinunciato al principato di Fiumesalato e al marchesato di San Cataldo, si dedicò al sacro ministero. Fu nominato parroco di S. Antonio a Palermo, in seguito unico e supremo inquisitore per la Sicilia. Fu vescovo di Patti e arcivescovo di Catania. Ritornò a San Cataldo per consacrare la chiesa dei Cappuccini (1738), la Chiesa Madre (1739) e la chiesa di S. Giuseppe. Morì a Catania e fu sepolto nel transetto est della Cattedrale. Mons. Luigi Giamporcaro (1789-1854) fu chiamato da mons. D’Agostino in Seminario come lettore di Sacra Scrittura e direttore spirituale dei seminaristi. Fu eletto vescovo di Lacedonia da Ferdinando Il. In seguito, per i suoi grandi meriti, fu trasferito nella diocesi di Monopoli, dove morì.
Mons. Salvatore Luzio (1870-Roma 1959), modello di virtù sacerdotali, si distinse per la sua profonda conoscenza del diritto canonico. Fu insegnante a Dublino di diritto ecclesiastico. Dopo parecchi anni si recò a Roma dove insegnò diritto canonico. Nel 1906 fu nominato cameriere segreto del Papa. il pontefice Benedetto XV gli affidò una missione estremamente delicata mirante a conciliare il conflitto tra l’irredentismo irlandese e l’intransigenza del governo inglese. Mons. Luzio prese contatto con il capo degli irredentisti, De Valera, inducendolo a trattare con spirito conciliante il gravissimo problema ed ottenendo assicurazione che si sarebbe comportato con elevato senso di responsabilità Francesco Pignatone (1923-vivente) studiò a Caltanissetta e poi a Palermo dove si laureò in lettere con una tesi sulle tradizioni popolari di San Cataldo. Intrapresa la carriera di insegnante l’abbandonò quasi subito. Cattolico fervente, fu presidente diocesano della Gioventù Italiana dell’Azione Cattolica. Eletto tra i primi alla Camera nelle liste della DC., fu il più giovane deputato di San Cataldo (aveva soltanto 25 anni). Ernesto Vassallo (1875-Roma 1940) si laureò in legge all’Università di Roma e si dedicò con successo alla professione di avvocato, ma praticò anche il giornalismo, specializzandosi in politica estera e coloniale. Quale inviato speciale partecipò alla campagna libica. assistette alla guerra balcanica inviando corrispondenze di apprezzato valore. Durante la grande guerra prestò servizio come ufficiale. Deputato per tre legislature, fu sottosegretario agli esteri nel primo governo Mussolini. Fece anche parte della Giunta Generale del Bilancio, della quale fu vicepresidente. il primo marzo 1934 fu nominato senatore.San Cataldo può vantarsi di avere ospitato il Delegato apostolico mons. Angelo Giuseppe Roncalli divenuto
poi papa Giovanni XXIII. È sancataldese la più brava d’Italia. Gabriella Sardo, figlia di un imprenditore sancataldese (è nata il 4-1-1973 a Chivasso, in provincia di Torino, dove il padre si era trasferito per lavoro). ma da bambina residente sempre a San Cataldo. ha frequentato le scuole medie ottenendo ottimi risultati. Nel 1992 si è diplomata presso il Liceo Classico di Caltanissetta con il massimo dei voti. Segnalata dalla preside del suo istituto, nello stesso anno le è stato Luigi Scalfaro, il titolo di “Alfiere del Lavoro” assieme ad altri ventiquattro studenti segnalati in tutta l’Italia. Gabriella Sardo ha ricevuto, sempre in quell’occasione, anche il premio “Angiola Maria Migliavacca Domenico Garavoglia”. Laureatasi con 110 e lode in Lettere Classiche. presso l’Università di Palermo, insegna ora lingua e letteratura italiana e latina nelle scuole superiori. L’economia del comune di San Cataldo si basa essenzialmente sull’agricoltura, estesa alla zootecnia e all’avicoltura, a cui fanno capo iniziative che aprono la via ad altre attività, come la produzione di diversi tipi di mangime. l’assistenza tecnico-sanitaria degli allevamenti, i trasporti organizzati, la trasformazione dei prodotti. la produzione di attrezzature agricole e su un artigianato in forte espansione. Negli ultimi quarant’anni a San Cataldo sono state prese iniziative economiche da gruppi che producono manufatti in cemento amianto e cloruro polivinile rigido. Negli ultimi venti anni è storta la Editrice Nocera, il cui apporto fondamentale è stato quello di stimolare ricerche e interessi culturali, distinguendosi per le sue interessanti pubblicazioni. Opera a livello regionale e nazionale. Un impulso vitale ha avuto in questi ultimi anni il settore del commercio, anche se agli inizi di questo secolo non mancarono iniziative promozionali di industrializzazione dei prodotti del suolo. Infatti, nel 1912, sorsero due stabilimenti industriali: “La Grazia” che produceva semola e “La Mercede” che produceva pasta.
Giuseppe Alessi (1905- 2009) studiò a Caltanissetta e a Palermo dove si laureò in Giurisprudenza col massimo dei voti. Su consiglio di Aldisio, si dedicò alla libera professione. È un avvocato di chiara fama nazionale e un ottimo oratore. Fondò e diresse nel 1943 il foglio “L’Unità”. Nell’aprile del 1947 fu eletto deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e presidente del gruppo dei deputati regionali della DC. Nel maggio dello stesso anno fu chiamato alla Presidenza della Regione, carica da cui si dimise il 10 gennaio 1949. Fu in seguito senatore della Repubblica. È autore di numerose monografie sui problemi sociali e su argomenti di attualità. Ha ricoperto
la carica di presidente dell’istituto della Enciclopedia Italiana fondata da G. Treccani. Giuseppe Amico Medico (1806-Caltanissetta 1886). Compiuti gli studi a Girgenti, si recò a Palermo dove si laureò in legge. Vice presidente del Comitato di difesa e di sicurezza pubblica. studioso di diritto e di filosofia, rappresentò il Comune al Parlamento siciliano nell’1848. Fece parte del Consiglio provinciale di Caltanissetta che più volte presiedette, occupò uno dei posti più importanti del Foro nisseno e diresse il Consiglio dell’Ordine. Scrisse pregevoli monografie. Pubblicò nel 1860 una storia di San Cataldo con il titolo: “La Comune di San Cataldo”, più volte ristampata.
Egidio Amico Roxas (1880-1947).Giovanissimo frequentò l’istituto di Belle Arti di Palermo e quello di Roma. Di animo piuttosto mite fu aperto alla contemplazione del bello. Dipinse l’aspetto sereno della natura. Ricevette numerosi riconoscimenti. Nella Biblioteca Comunale sono custodite, in una bacheca fatta costruire appositamente, tre ritratti, due diplomi e una medaglia d’oro del nostro pittore. Marianna Amico Roxas (1883-1947), figlia di un ricco proprietario terriero, si distinse per la sua umiltà e bontà d’animo. Nel 1912 fu chiamata a guidare la Compagnia di S. Orsola delle figlie di S. Angela Merici della diocesi di Caltanissetta. In seguito fondò e diresse quella dell’Arcidiocesi di Catania. Si spense in odore di santità.Salvatore Arcarese (1895-1968) uomo di cultura. ancora studente liceale. fu attratto dall’idealismo crociano e
dalla filosofia gentiliana e quando, tra i due grandi pensatori si deteriorarono i rapporti per le differenti posizioni filosofiche, seguì l’idealismo del Gentile. Di animo generoso e franco si dedicò alla sua professione di avvocato con passione e molto impegno cercando di aiutare i meno abbienti patrocinandone le cause anche gratuitamente. Dopo un paziente lavoro di ricerca, scrisse una storia del nostro paese che fu pubblicata postuma con il titolo di “San Cataldo e Sancataldesi” per i tipi della Editrice Nocera. Nicolò Asaro (1920-1973) laureatosi a Palermo in Matematica e Fisica, fu per anni professore ordinario di scuola media e per qualche tempo anche preside incaricato, fino a quando nel 1963 fu eletto senatore della Repubblica nelle liste del Partito Socialista Italiano. Arcangelo Baglio (1853-1904) fu una singolare figura di gentiluomo e diplomatico. Si laureò in legge a soli 18 anni: dopo tre anni si recò a Vienna come segretario di legazione. Fu buon conoscitore di scienza, filosofia, fisica, meccanica, medicina. Parlava correttamente il tedesco, il francese, lo spagnolo, il greco. l’arabo, il turco e il sanscrito. Fece subito carriera. Da Vienna, dove dimorò per circa due anni, si recò a Madrid (si era sposato da poco). poi a Costantinopoli e infine a Copenaghen. Al suo ritorno, vinto dal dolore per la morte di tre dei suoi figli, si ritirò a vita privata e dedicò la sua esistenza alla beneficenza e soprattutto alle colonie alpine per fanciulli gracili.Peppino Bellomo (1884- Paterson 1958), fin da bambino, interrotti gli studi, aiutò il padre nel mestiere di calzolaio. Nel 1908 si recò in America a Paterson dove trovò lavoro come disegnatore presso lo studio del cugino. Studiò architettura presso una scuola serale di Paterson e si laureò nel 1918. Nel 1919 si sposò con la cugina Grazia De Rosa. Insigne architetto, eseguì parecchi progetti tra cui ricordiamo: l’istituto Maria Ausiliatrice di Haledon, la chiesa di San Michele Arcangelo di Paterson. Scrisse anche delle poesie che pubblicò con lo pseudonimo di Pippo Bello. Arcangelo Cammarata (1901-1977) iniziò giovanissimo la sua militanza cattolica. Si laureò in legge nel 1924 all’Università di Palermo, con una tesi su “Sindacalismo e Stato”. Ebbe rapporti anche con mons. G. B. Montini, il futuro Paolo VI, con il quale fu, nel 1927, tra i primi sottoscrittori dell’Editrice Studium. Allo sbarco degli alleati nel 1943, fu nominato prefetto di Caltanissetta su indicazione del vescovo Jacono. Tenne l’incarico per qualche mese, ed ebbe poi la nomina a
commissario all’alimentazione in Sicilia. Aderì alla seconda democrazia cristiana e nel 1946 fu il primo sindaco democristiano di S. Cataldo. Godette della stima e della fiducia del vescovo Jacono. Anche dopo la morte di quest ultimo, continuò ad avere rapporti di piena fiducia con i successori. Fino alla morte fu delegato del vescovo per l’amministrazione dell’ Ospedale “M. Raimondi” di S. Cataldo, carica che mantenne fino alla morte. Nicolò Casale (1776-1820) fu lettore di teologia dogmatica nel seminario di Agrigento, eccellente oratore e ottimo medico. Nei suoi scritti si ammira un sentimento di particolare attaccamento alla libertà del popolo siciliano. Pubblicò nel 1814 le “Lettere di un Giudeo ad un Neofita Cristiano”. Ferdinando Il Re di Sicilia lo aveva destinato ad alti uffici, quando ne apprese l’immatura scomparsa. Augusto Ferdinando Falzone (1886-1965), dopo aver compiuto gli studi classici, fu insegnante di lingua italiana. A 19 anni pubblicò un libro di poesie dai titolo “Primizie”. Nei 1918 lavorò quale corrispondente di lingue estere presso una ditta importatrice ed esportatrice. Nel 1928 fu interprete per l’italiano, il francese, lo spagnolo, l’inglese e il portoghese presso la Corte Generale di New York. Luigi Fascianella (1864-?), uomo dotato di notevole ingegno e di vasta cultura, si interessò sin da giovane dei complessi problemi dell’agricoltura. Fu il primo ad introdurre nelle nostre campagne l’uso di fertilizzanti vincendo la preconcetta diffidenza dei proprietari terrieri contro ogni innovazione, organizzò leghe agricole tra i mezzadri, i braccianti e i piccoli coltivatori diretti per il miglioramento dei loro redditi di lavoro e di produzione degli operatori in agricoltura. Lasciò l’intera proprietà immobiliare alla Curia Vescovile di Caltanissetta con la precisa destinazione di fondare un Ente che promuovesse l’istituzione di un orfanotrofio destinato agli orfani degli agricoltori da avviare, mediante una speciale scuola tecnica di agricoltura, alla sperimentazione pratica della conduzione dei poderi e degli allevamenti zootecnici utilizzati nell’agricoltura.Mons. Pietro Galletti (1667-1757). dopo aver rinunciato al principato di Fiumesalato e al marchesato di San Cataldo, si dedicò al sacro ministero. Fu nominato parroco di S. Antonio a Palermo, in seguito unico e supremo inquisitore per la Sicilia. Fu vescovo di Patti e arcivescovo di Catania. Ritornò a San Cataldo per consacrare la chiesa dei Cappuccini (1738), la Chiesa Madre (1739) e la chiesa di S. Giuseppe. Morì a Catania e fu sepolto nel transetto est della Cattedrale. Mons. Luigi Giamporcaro (1789-1854) fu chiamato da mons. D’Agostino in Seminario come lettore di Sacra Scrittura e direttore spirituale dei seminaristi. Fu eletto vescovo di Lacedonia da Ferdinando Il. In seguito, per i suoi grandi meriti, fu trasferito nella diocesi di Monopoli, dove morì.
Mons. Salvatore Luzio (1870-Roma 1959), modello di virtù sacerdotali, si distinse per la sua profonda conoscenza del diritto canonico. Fu insegnante a Dublino di diritto ecclesiastico. Dopo parecchi anni si recò a Roma dove insegnò diritto canonico. Nel 1906 fu nominato cameriere segreto del Papa. il pontefice Benedetto XV gli affidò una missione estremamente delicata mirante a conciliare il conflitto tra l’irredentismo irlandese e l’intransigenza del governo inglese. Mons. Luzio prese contatto con il capo degli irredentisti, De Valera, inducendolo a trattare con spirito conciliante il gravissimo problema ed ottenendo assicurazione che si sarebbe comportato con elevato senso di responsabilità Francesco Pignatone (1923-vivente) studiò a Caltanissetta e poi a Palermo dove si laureò in lettere con una tesi sulle tradizioni popolari di San Cataldo. Intrapresa la carriera di insegnante l’abbandonò quasi subito. Cattolico fervente, fu presidente diocesano della Gioventù Italiana dell’Azione Cattolica. Eletto tra i primi alla Camera nelle liste della DC., fu il più giovane deputato di San Cataldo (aveva soltanto 25 anni). Ernesto Vassallo (1875-Roma 1940) si laureò in legge all’Università di Roma e si dedicò con successo alla professione di avvocato, ma praticò anche il giornalismo, specializzandosi in politica estera e coloniale. Quale inviato speciale partecipò alla campagna libica. assistette alla guerra balcanica inviando corrispondenze di apprezzato valore. Durante la grande guerra prestò servizio come ufficiale. Deputato per tre legislature, fu sottosegretario agli esteri nel primo governo Mussolini. Fece anche parte della Giunta Generale del Bilancio, della quale fu vicepresidente. il primo marzo 1934 fu nominato senatore.San Cataldo può vantarsi di avere ospitato il Delegato apostolico mons. Angelo Giuseppe Roncalli divenuto
poi papa Giovanni XXIII. È sancataldese la più brava d’Italia. Gabriella Sardo, figlia di un imprenditore sancataldese (è nata il 4-1-1973 a Chivasso, in provincia di Torino, dove il padre si era trasferito per lavoro). ma da bambina residente sempre a San Cataldo. ha frequentato le scuole medie ottenendo ottimi risultati. Nel 1992 si è diplomata presso il Liceo Classico di Caltanissetta con il massimo dei voti. Segnalata dalla preside del suo istituto, nello stesso anno le è stato Luigi Scalfaro, il titolo di “Alfiere del Lavoro” assieme ad altri ventiquattro studenti segnalati in tutta l’Italia. Gabriella Sardo ha ricevuto, sempre in quell’occasione, anche il premio “Angiola Maria Migliavacca Domenico Garavoglia”. Laureatasi con 110 e lode in Lettere Classiche. presso l’Università di Palermo, insegna ora lingua e letteratura italiana e latina nelle scuole superiori. L’economia del comune di San Cataldo si basa essenzialmente sull’agricoltura, estesa alla zootecnia e all’avicoltura, a cui fanno capo iniziative che aprono la via ad altre attività, come la produzione di diversi tipi di mangime. l’assistenza tecnico-sanitaria degli allevamenti, i trasporti organizzati, la trasformazione dei prodotti. la produzione di attrezzature agricole e su un artigianato in forte espansione. Negli ultimi quarant’anni a San Cataldo sono state prese iniziative economiche da gruppi che producono manufatti in cemento amianto e cloruro polivinile rigido. Negli ultimi venti anni è storta la Editrice Nocera, il cui apporto fondamentale è stato quello di stimolare ricerche e interessi culturali, distinguendosi per le sue interessanti pubblicazioni. Opera a livello regionale e nazionale. Un impulso vitale ha avuto in questi ultimi anni il settore del commercio, anche se agli inizi di questo secolo non mancarono iniziative promozionali di industrializzazione dei prodotti del suolo. Infatti, nel 1912, sorsero due stabilimenti industriali: “La Grazia” che produceva semola e “La Mercede” che produceva pasta.